CASA POUND: LA CONOSCIAMO BENE. FASCISMO E VIOLENZA.

Pare che CasaPound abbia intenzione di presentarsi a Brugherio oggi, 21 aprile, al pomeriggio, con un banchetto intitolato: “Venite a conoscerci”, In tal caso, faremo un presidio con la distribuzione di questo volantino:

CASA POUND: LA CONOSCIAMO BENE. FASCISMO E VIOLENZA.
Casa Pound annuncia la sua presenza a Brugherio sabato 21 aprile 2018 con un banchetto intitolato “Vieni a conoscere casa Pound”.
Ma noi diciamo: non c’è bisogno, la conosciamo già. E non ci piace e non ci è gradita la sua presenza.

Mettiamo insieme alcune citazioni tratte da interviste concesse in questi anni da Giancarlo Iannone, leader di Casa Pound: “Lei si considera un Fascista?” Risposta: “Certo”. In un’altra occasione dà una risposta simile. Domanda: “Iannone, lei è un fascista”? Risposta: “Mi ritengo un fascista del terzo millennio”. Altra domanda: “Hitler era uno statista?” Risposta. “Era un rivoluzionario”. Altre sue affermazioni: “Chi sventola la bandiera dell’antifascismo provoca in me un profondo disgusto” . Anche se aggiunge che, per fortuna, “la gioventù di oggi è libera dal veleno dell’antifascismo”.

Comprensibile quindi che Iannone, abbia partecipato al raduno del 29 aprile 2017 al campo 10 al cimitero di Milano, a rendere omaggio, col braccio alzato nel saluto romano, ai gerarchi e ai repubblichini lì sepolti. Com’è immortalato in varie foto.

Ma passiamo alle risultanze giudiziarie su questa organizzazione.
Una sentenza della Corte di Cassazione del 27 settembre 2013, dichiara che Casa Pound è un’associazione antidemocratica, le cui azioni “non possono essere circoscritte a occasionali episodi di violenza, ma esprimono una strategia ideologicamente orientata alla sovversione del fondamento democratico del sistema”. La Cassazione spiega l’imputazione di associazione sovversiva “in quanto la natura della violenza che il sodalizio si propone di esercitare assume connotazione terroristica”. Questa sentenza concludeva un iter giudiziario in cui a Napoli il Gip Francesco Cananzi aveva indagato alcuni esponenti locali di Casa Pound per lesioni personali aggravate, in seguito a una serie di aggressioni con mazze e coltelli e accoltellamenti a studenti e personalità locali.

Complessivamente risulta che fra il 2011 e il 2015 sono arrestati 19 militanti o simpatizzanti di Casa Pound e 336 deferiti all’autorità giudiziaria.
Ricordiamo inoltre che era un sostenitore di Casa Pound quel Gianluca Casseri che il 13 dicembre 2011 a Firenze aveva ucciso due senegalesi e ferito un altro (prima di suicidarsi, braccato dalla polizia).

Che Casa Pound venga a “farsi conoscere” proprio qualche giorno prima del 25 aprile, che loro considerano “una giornata di lutto”, e non di liberazione, è per noi, democratici che credono nei valori costituzionali di un’Italia nata dalla Resistenza, una vera e propria provocazione.

21 aprile 2018

COMITATO LOMBARDO ANTIFASCISTA-
CIRCOLO del PRC/POTERE al POPOLO di BRUGHERIO

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