COLOGNO E LA RIEVOCAZIONE DELLA “VITA DI CAMPO” A POCHE SETTIMANE DALLA FESTA DELLA LIBERAZIONE.

Da Osservatorio democratico sulle nuove destre: Qualche notizia in più, per soddisfare la nostra perplessità, l’abbiamo dal logo abbinato a quello del Comune sul manifesto: ’36 Füsilier Kompanie’.

Ecco qui: dei due schieramenti, nei giorni precedenti la Liberazione, a Cologno si daranno dimostrazioni storiche sulla “vita di campo” nazista. Una nota a fine manifesto precisa: “Il gruppo di rievocazione storica 36 Fusilier Kompanie nasce nel 2013 specializzandosi in ricostruzioni inerenti la seconda guerra mondiale”.

Ora, è esistita una 36 Infantry Division della Wehrmacht (l’esercito tedesco) – che già non è il massimo per la Liberazione. Ma possiamo saperne ancora di più (e scendere davvero in un girone infernale) se proseguiamo la ricerca sulla pagina Facebook italiana che corriponde a questa sigla.

Troviamo infatti un video, dove vediamo i nostri “rievocatori”, in divisa nazista, in azione. Ma il video è preceduto da questa scritta (in caratteri gotici, ovviamente) che dice solennemente: «Nei tetri anni della seconda guerra mondiale ai criminali fu concessa una seconda possibilità: combattere nei temuti battsglioni disciplinari per la gloria del Terzo Reich». Ecco allora: i nostri si ispirano alla Füsilier Kompanie 36, che faceva parte della 36.Waffen-Grenadier-Division delle SS, anche conosciuta come SS-Sturmbrigade Dirlewanger, dal nome del fondatore Oskar Dirlewanger. Una unità che durante la Seconda guerra mondiale si macchiò di tali crimini e violenze nelle zone occupate (Polonia, Bielorussia, Slovacchia) da suscitare il disgusto degli stessi comandanti delle SS, che non riuscivano più a controllarla.
Il suo comandante Oskar Dirlewanger aveva combattuto nei Freiekorps e poi in Spagna; era stato espulso dal partito nazista per crimini sessuali. Poi era stato recuperato e “valorizzato” proprio per questo: gli fu affidata un’unità in cui nel corso degli anni furono arruolati bracconieri (per l’abilità di tiro nella caccia ai partigiani), militari puniti per vari motivi, e poi via via criminali comuni: stupratori, assassini, molestatori di bambini. Sotto il pretesto della riabilitazione, si dava loro la possibilità di continuare a delinquere senza doverne pagare le conseguenze. Il SS-Sonderbatallion Dirlewanger (quindi un battaglione speciale delle SS), faceva azione antipartigiana e compiva pulizia etnica antiebraica nelle regioni occupate. Operò in Polonia, in Bielorussia, poi contro l’avanzata dell’Armata Rossa; nell’agosto 1944 partecipò a schiacciare la rivolta di Varsavia, dove si distinsero per i crimini peggiori. Qui, esemplifichiamo per capire con chi abbiamo a che fare: nel distretto di Wola, Dirlewanger bruciò tre ospedali con i pazienti all’interno, mentre le infermiere erano “frustate, stuprate in gruppo e infine impiccate nude, insieme ai medici”, con l’accompagnamento della musica. Più tardi, nella Città Vecchia, la brigata di Dirlewanger bruciò con la benzina i prigionieri vivi, impalò i bambini sulle baionette e li infilò dalle finestre, appese le donne a testa in giù dai balconi.
Nel maggio 1945 gli ultimi resti della divisione si arresero agli americani sull’Elba. Dirlewanger, catturato, fu rinchiuso nella prigione di Altshausen, dove il 5 giugno 1945 dei soldati polacchi inquadrati nelle forze di occupazione francesi lo uccisero.
Dirlewanger è invariabilmente descritto come una persona estremamente crudele da storici e ricercatori, “un assassino psicopatico” “violentemente sadico”, un esperto di sterminio e un devoto di sadismo e necrofilia”. Qualcuni lo definì “l’uomo più malvagio delle SS”.

Dirlewanger. Il logo del gruppo e testi.

Sotto il logo del gruppo dei “rievocatori”, a volte troviamo espressamente 36Füsilier Kompanie @Füsilier 36k, altre volte, più espressamente, @dirlewanger 36.

Le gesta criminali di Dirlewanger e dei suoi uomini sono studiate sotto un profilo storico-antropologico dallo storico francese Christian Ingrao in “The SS Dirlewanger Brigade: The History of the Black Hunters, 2011 (ed. or. Les chasseurs noirs. Essai sur la Sondereinheit Dirlewanger, 2006).

A lui si ispirano film e videogames horror.
Ma possiamo anche trovare notizie dettagliate su Wikipedia sotto le voci Oskar Dirlewanger, 36. Waffen-Grenadier-Division der SS, Brigata Dirlewanger.
Oppure in:

https://ww2gravestone.com/dirlewangers-36th-waffen-grenadier-division-ss

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