(06/01/2018) – Lombardia:«Ancora agibilità politica ai fascisti e ancora istituzioni consenzienti».

di Fabrizio Baggi

Che la Lombardia fosse ormai da tempo divenuta un “laboratorio” della destra fascista non è purtroppo da anni un segreto per nessuno ma ogni volta che viene concessa agibilità politica ai neofascisti non possiamo che esprimere una forte preoccupazione oltre che un’assordante indignazione.

Domani, 06 gennaio, i fascisti di “Casa Pound” terranno indisturbati tre vergognose iniziative, una a Pioltello (MI), una a Seregno (MB)  ed una a Milano centro dove diffonderanno i loro materiali inscenando l’ennesimo atto di propaganda per alimentare la guerra tra poveri e mettere chi ha pochissimo contro chi non ha nulla.

Il tema è sempre lo stesso, e anche in questo caso i “fascisti del terzo” millennio calcano la mano su deliranti teorie che vedono la propria declinazione su potenziali discriminati etniche in materia di erogazione di servizi fondamentali.

In un momento così delicato, nel quale la crisi politico-economica porta, come ha fatto in ogni periodo storico di questo tipo, verso una tendenza alla delega all’uomo forte per la soluzione dei problemi le autorità preposte dovrebbero porre una maggiore attenzione ai rigurgiti che giorno dopo giorno interessano le piazza (e non solo) italiane e invece ci troviamo di nuovo davanti ad indifferenza e  concessioni di ogni genere nonostante in Italia ci siano leggi ben chiare che sanciscono e regolamentano il reato di “apologia di fascismo” (legge Scelba) e (Legge Mancino) oltre alla Costituzione stessa.

Dopo le irruzione squadrista a Como compiuta dal Fronte Veneto skin head, l’assalto paramilitare alla sede di Repubblica compiuto da Forza Nuova, le aggressioni e le minacce varie qualcuno pensava ci sarebbe stato un giro di vite che di fatto non è avvenuto.

Le questure e le prefetture non fanno purtroppo, nella maggior parte dei casi, la distinzione tra “concesso e non concesso”, tra fascisti ed antifascisti ma solamente tra “autorizzato e non autorizzato”.

A Pioltello ad esempio sembra che sia stato ampiamente dichiarato da chi di dovere che “non saranno tollerati” presidi di alcun genere contro CP e tutto questo è sempre più inaccettabile.

Il fascismo non è un’oppinione, il fascismo è un crimine

Milano, 05/12/2017

 

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